Franco Fortunato - Litografia 62/150
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Autore: Franco Fortunato – Litografia
Tiratura: 186/200
Dimensioni: 35 x 50 cm
Proprietà: Collezione della Galleria Il Babuino
Descrizione dell’opera
Franco Fortunato
La litografia raffigura una madre con il bambino in braccio.
La figura materna è rappresentata con gesti naturali e protettivi, mentre lo sguardo e la postura trasmettono tenerezza e cura. La composizione è semplice ma efficace, con linee nitide e dettagli accurati che definiscono i volumi dei corpi e la relazione intima tra madre e figlio.
L’assenza di elementi ambientali o oggetti di contorno concentra l’attenzione sull’interazione tra i due soggetti, rendendo l’opera un ritratto essenziale e intenso della maternità. La scelta della litografia permette di mantenere la precisione del disegno e la delicatezza dei tratti, valorizzando la spontaneità e la dolcezza della scena.
Franco Fortunato – Cenni biografici e primi passi artistici
Franco Fortunato nasce a Roma nel 1946. Autodidatta, si forma studiando autonomamente la pittura italiana del Tre-Quattrocento, la pittura fiamminga e alcuni artisti americani del primo Novecento. La sua poetica si distingue per rigore compositivo, linearità e precisione del disegno, unite a un’ambientazione sospesa tra realtà e fantastico.
Negli anni Settanta Fortunato muove i primi passi nel mondo dell’arte collaborando con il Gruppo Figurale Il Babuino, un collettivo di artisti che esponeva e lavorava con la Galleria Il Babuino sotto la direzione di Aldo Incitti, fondatore e gallerista. In questo contesto partecipa a diverse mostre collettive e inizia a confrontarsi con il pubblico e con altri artisti, consolidando la propria tecnica e sviluppando la sensibilità figurativa che caratterizzerà la sua produzione successiva.
Dopo questa esperienza iniziale, Fortunato intraprende un percorso autonomo, creando cicli tematici di grande respiro narrativo, tra cui:
-
Pinocchio (1994 e 2004), ispirato al romanzo di Collodi;
-
Città invisibili, basato sulle opere di Italo Calvino;
-
Moby Dick (2005), ciclo ispirato al romanzo di Melville;
-
La Storia della Querina (dal 2016), dedicato al naufragio della nave veneziana Gemma Querina nel 1431.
Nel corso della sua carriera riceve riconoscimenti come il Premio Santa Caterina d’Oro per l’arte contemporanea (2010) e realizza il drappellone per il Palio di Siena nello stesso anno. La sua opera coniuga tradizione figurativa e invenzione poetica, dando vita a figure isolate e architetture metafisiche che dialogano con lo spazio e lo spettatore.
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Autore: Franco Fortunato – Litografia
Tiratura: 186/200
Dimensioni: 35 x 50 cm
Proprietà: Collezione della Galleria Il Babuino
Descrizione dell’opera
Franco Fortunato
La litografia raffigura una madre con il bambino in braccio.
La figura materna è rappresentata con gesti naturali e protettivi, mentre lo sguardo e la postura trasmettono tenerezza e cura. La composizione è semplice ma efficace, con linee nitide e dettagli accurati che definiscono i volumi dei corpi e la relazione intima tra madre e figlio.
L’assenza di elementi ambientali o oggetti di contorno concentra l’attenzione sull’interazione tra i due soggetti, rendendo l’opera un ritratto essenziale e intenso della maternità. La scelta della litografia permette di mantenere la precisione del disegno e la delicatezza dei tratti, valorizzando la spontaneità e la dolcezza della scena.
Franco Fortunato – Cenni biografici e primi passi artistici
Franco Fortunato nasce a Roma nel 1946. Autodidatta, si forma studiando autonomamente la pittura italiana del Tre-Quattrocento, la pittura fiamminga e alcuni artisti americani del primo Novecento. La sua poetica si distingue per rigore compositivo, linearità e precisione del disegno, unite a un’ambientazione sospesa tra realtà e fantastico.
Negli anni Settanta Fortunato muove i primi passi nel mondo dell’arte collaborando con il Gruppo Figurale Il Babuino, un collettivo di artisti che esponeva e lavorava con la Galleria Il Babuino sotto la direzione di Aldo Incitti, fondatore e gallerista. In questo contesto partecipa a diverse mostre collettive e inizia a confrontarsi con il pubblico e con altri artisti, consolidando la propria tecnica e sviluppando la sensibilità figurativa che caratterizzerà la sua produzione successiva.
Dopo questa esperienza iniziale, Fortunato intraprende un percorso autonomo, creando cicli tematici di grande respiro narrativo, tra cui:
-
Pinocchio (1994 e 2004), ispirato al romanzo di Collodi;
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Città invisibili, basato sulle opere di Italo Calvino;
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Moby Dick (2005), ciclo ispirato al romanzo di Melville;
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La Storia della Querina (dal 2016), dedicato al naufragio della nave veneziana Gemma Querina nel 1431.
Nel corso della sua carriera riceve riconoscimenti come il Premio Santa Caterina d’Oro per l’arte contemporanea (2010) e realizza il drappellone per il Palio di Siena nello stesso anno. La sua opera coniuga tradizione figurativa e invenzione poetica, dando vita a figure isolate e architetture metafisiche che dialogano con lo spazio e lo spettatore.
