REMO CORTEGGIANI, surrealismo e dadaismo - Galleria d'arte Il Babuino

REMO CORTEGGIANI, surrealismo e dadaismo

ivano incitti

Surrealismo e Dadaismo.

Remo Corteggiani, pittore italiano contemporaneo, si distingue per un’opera particolarmente influenzata da correnti come il surrealismo e il dadaismo.

Artista di spirito provocatorio, Corteggiani esplora temi di contestazione politica e sociale, cercando di esprimere un linguaggio al di fuori dei canoni tradizionali e della società consumistica. Negli anni ’60, la sua ricerca si orienta verso l’arte politica, con lavori che riflettono il desiderio di sfidare le convenzioni del mercato artistico e del consumismo. La sua biografia racconta di un impegno attivo a favore di un’arte libera e anticonvenzionale, come evidenziato nella monografia “Remo Corteggiani – A Roma tra surrealismo, dadaismo e Nouveaux réalistes” (a cura di Carlo Marino

REMO CORTEGGIANI

Surrealismo e Dadaismo

Remo Corteggiani - COMPOSIZIONE-FOTOGRAFICA-1981
Remo Corteggiani – COMPOSIZIONE-FOTOGRAFICA-1981
Remo Corteggiani, composizione fotografica 26
Remo Corteggiani, composizione fotografica 26

REMO CORTEGGIANI

Remo Corteggiani è una figura significativa nel panorama dell’arte italiana contemporanea, conosciuto per le sue opere provocatorie che mettono in discussione i valori della società consumistica e affrontano temi politici e sociali. La sua biografia e il suo percorso artistico rivelano un artista profondamente influenzato dalle avanguardie europee, in particolare dal surrealismo, dal dadaismo e dal movimento dei Nouveaux réalistes, che contribuirono a formare il suo stile unico e anticonvenzionale.

Nato in un contesto culturale e sociale caratterizzato dai cambiamenti tumultuosi degli anni Sessanta, Corteggiani ha trovato nell’arte un mezzo di espressione e di resistenza. Le sue opere non sono semplici rappresentazioni visive, ma vere e proprie dichiarazioni di protesta contro le imposizioni del mercato e le convenzioni della società. In un periodo in cui l’arte veniva sempre più assimilata a un prodotto di consumo, egli si è distinto per la ricerca di un linguaggio libero da regole commerciali, esplorando modi per rendere l’arte un veicolo di riflessione critica e di sfida alla cultura dominante

RICORDANDO CORTEGGIANI

Un elemento centrale dell’opera di Corteggiani è la sua adesione all’estetica e alla filosofia dei Nouveaux réalistes, un movimento che rifiutava le convenzioni estetiche e le logiche del mercato. Questo gruppo di artisti, nato in Francia negli anni ’60, proponeva l’utilizzo di materiali e oggetti di uso quotidiano come critica alla società dei consumi. Corteggiani ha portato avanti questi ideali, inserendosi in un contesto italiano già vivace di fermento intellettuale e artistico, dove l’arte iniziava a intersecarsi con la politica. Nei suoi lavori si percepisce l’influenza di artisti come Arman e César, che decostruivano gli oggetti del quotidiano per attribuire loro nuovi significati simbolici. Per Corteggiani, l’arte non doveva essere decorativa o subordinata a dinamiche di vendita, ma doveva conservare una funzione quasi “sacrale,” di denuncia e riflessione critica.

La sua biografia, come racconta il giornalista Carlo Marino nella monografia “Remo Corteggiani – A Roma tra surrealismo, dadaismo e Nouveaux réalistes,” evidenzia la coerenza tra la sua visione artistica e le sue scelte di vita. Egli ha scelto di esporre le sue opere in spazi alternativi, spesso lontani dai circuiti delle gallerie tradizionali. La Galleria d’Arte Polmone Pulsante di Roma è uno degli ambienti in cui Corteggiani ha trovato un luogo ideale per dare forma alle sue idee, poiché questo spazio non convenzionale ha ospitato altri artisti visionari e radicali che condividevano l’idea di un’arte come esperienza totale, integrata nella realtà sociale e politica. L’associazione di questo spazio artistico con la poetica di Saverio Ungheri, fondatore della galleria, evidenzia ulteriormente il rifiuto di Corteggiani per la commercializzazione dell’arte

Sul piano stilistico, le opere di Corteggiani si caratterizzano per un’estetica apparentemente frammentata e caotica, una scelta che riflette la complessità della realtà che desidera rappresentare. Le sue composizioni includono una varietà di materiali e oggetti recuperati, un approccio che richiama le assemblages dadaisti ma che si evolve in una dimensione personale e provocatoria. Gli oggetti vengono destrutturati e ricombinati in modo da assumere nuovi significati, con un linguaggio visivo che invita l’osservatore a reinterpretare i simboli della vita quotidiana, trasposti in contesti inusuali e carichi di ironia e critica.

Il dadaismo, che ha influenzato profondamente la poetica di Corteggiani, si manifesta nel suo rifiuto delle convenzioni estetiche e nella sua volontà di liberare l’arte da ogni forma di utilità. Come i dadaisti, Corteggiani crea opere che sembrano quasi deridere il concetto di bellezza tradizionale, insistendo sul valore provocatorio e anti-conformista dell’arte. Tuttavia, il suo lavoro non è meramente distruttivo: attraverso la destrutturazione degli oggetti e la ricomposizione dei simboli, egli cerca di offrire una riflessione su una possibile rigenerazione della società, su nuovi modi di pensare e di vivere.

Il lavoro di Corteggiani, quindi, può essere interpretato come un tentativo di resistenza contro l’alienazione della società moderna. La sua arte si fa strumento di ribellione contro un sistema che egli considera oppressivo e omologante, cercando di ispirare nel pubblico una visione critica della realtà. In questo senso, il suo percorso artistico assume anche una dimensione etica, in cui l’arte diventa il mezzo per rivendicare una visione alternativa della vita e della società. Le sue esposizioni, organizzate in spazi alternativi come il Polmone Pulsante, sono un’estensione naturale della sua poetica, spazi in cui l’arte può esistere libera da vincoli economici e istituzionali

Corteggiani rimane un esempio di coerenza artistica e integrità morale, un artista che ha saputo coniugare le sue convinzioni politiche e sociali con una visione estetica profondamente personale. La sua opera, tanto affascinante quanto provocatoria, continua a sollecitare riflessioni sul ruolo dell’arte nella società contemporanea e sulle possibilità di un’espressione artistica autentica e indipendente dalle logiche di mercato.

MOSTRE

Remo Corteggiani ha partecipato a numerose mostre e rassegne, soprattutto in Italia, con una presenza significativa a Roma. La galleria Polmone Pulsante, gestita da Saverio Ungheri, ha ospitato diverse sue esposizioni. Questo spazio d’arte, collocato nei suggestivi sotterranei della Capitale, è noto per combinare esposizioni di arte visiva e performance, creando un ambiente ricco di fascino e simbolismo.

Nel 2018, un evento in memoria di Corteggiani è stato organizzato da Carlo Marino presso questa galleria, che ha presentato il libro “Remo Corteggiani – A Roma tra surrealismo, dadaismo e Nouveaux réalistes”. La presentazione, con l’introduzione di Francesca Micacchi e l’intervento della scrittrice Serena d’Arbela, ha ricordato il percorso artistico e l’originalità dell’opera di Corteggiani, esponendo i suoi lavori ispirati a surrealismo e dadaismo.

La Galleria Polmone Pulsante, una cornice molto speciale per queste mostre, si trova su un sito storico e presenta opere di Ungheri, che si affiancano a quelle di Corteggiani, enfatizzando l’esplorazione dei temi della protesta e dell’arte anticonvenzionale che hanno caratterizzato gran parte della sua carriera.

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