Mostra mercato d’arte alla galleria il babuino – 11 dicembre 1978 - Galleria d'arte Il Babuino

Mostra mercato d’arte alla galleria il babuino – 11 dicembre 1978

ivano incitti

GRANdE MOSTRA MERCATO D’ARTE

ALLA GALLERIA “IL BABUINO” DI ROMA

2353 – Roma (Ages) – Leri sera, alle 18, alla Galleria “Il Babuino” in Roma, Via del Babuino 89, è stata inaugurata una Grande Mostra Mercato d’Irte di oli, disegni, equerelli, tempere, incisioni, lito-grafie, Sculture, cartelle di litografie edite, nogueforti di maestri dell’Arte contemporanea. Sei incisioni di Antonio Carbonati e un disegno inedito del I909 di Amedeo Modigliani. La mostra si protrarrà fino al 5 gennaio 1979.-

VINCENZO CARIOTI ALLA GALLERIA “NUOVA FIGURAZIONE” DI ROMA

2354 – Roma (Ages) – Alle ore 18,30 d’ieri Il dicembre, alla Galleria “Nuova Figurazione” di Giorgio Mancini, è stata Inaugurata con larga partecipazione di estimatori la personale del pittore Vincenzo Carioti, presentato da Riccardo Colao.La “Nuova Figurazione” ohe ha sede in Roma, Via Chiarelli I5, ha segnato in calendario una serie di nomi di rilievo. Prima di Carioti hanno esposto con successo di critica Antonio Cristiano e Luciana Schreyer, presentati de Giorgio Mancini con chiarezza di linguaggio professionale Spesso è la leggibilità della critica che determina il successo di una mostra. Vincenzo Carioti gode di considerevole stima nel mondo dei pittori romani.Non si può dire che egli dipinga così per dipingere. Dipinge per necessità spirituale, per passione, per amore. Non ségue alcuna corrente. Non cerca, non ricerca. Dà tutto ciò che ha dentro, con sincerità, con impeto,con decisione. E ciò che ha dentro si chiama Calabria, la sua terra, e quindi verità di sentimenti, verità di coraggio, verità di bellezza. Ed è per questo che piace a tutti. (ADM)

MOSTRA BREVETTI ED INVENZIONI “MO.BI” ALLA FIERA DI ROMA

2355 – Nel Locali della Fiera di Roma dal 4 all’11 febbraio 1979, La “MO.BI.” di Roma, Via Cavour 57, tel.481.363, esporrà i nuovi trovati della scienza e della tecnica ,articoli brevettati italiani ed esteri, già in commercio o di prossima immissione. Vi partecipa anche il Centro Commercializzazione Prodotti Originali. Per informazioni rivolgersi alla MO-BI, vVia Cavour 57, Roma-

AGES ASSOCIAZIONE GIORNALISTI EDIZIONI STAMPA – Direttore responsabile Antonio de Marco – direzione – redazione – amministrazione: Roma – Piazza Regina Margherita 19 – Tel 84.53.864 – Reg. Trib. Roma n 16709 del 26-2-1977.


Riflessione Retrospettiva su un Evento Storico: la Grande Mostra Mercato d’Arte alla Galleria Il Babuino

Nel dicembre del 1978, la Galleria Il Babuino di Roma ospitò un evento che si inseriva con naturalezza nel panorama artistico e culturale della Capitale: la Grande Mostra Mercato d’Arte.

Questo evento rappresenta oggi un capitolo significativo nella storia della galleria e un simbolo del dinamismo e dell’interesse per l’arte contemporanea che caratterizzava quegli anni.

Quasi cinquant’anni dopo, è utile ripercorrere la memoria di questo evento per comprenderne l’importanza e il contesto in cui si svolse, ma anche per riflettere su come la scena artistica e culturale si sia evoluta nel corso dei decenni.

La Galleria Il Babuino, situata in Via del Babuino 89, era già ben conosciuta per il suo impegno nella promozione di artisti e nell’organizzazione di eventi che spaziavano dalla presentazione di opere di artisti affermati alla scoperta di giovani talenti.

Il dicembre 1978 non fece eccezione, e la Grande Mostra Mercato d’Arte fu una delle manifestazioni più rilevanti di quel periodo.

Il programma della mostra includeva una selezione di oli, disegni, acquerelli, tempere, incisioni, litografie e sculture, offrendo al pubblico un’ampia panoramica delle diverse tecniche artistiche e delle correnti stilistiche contemporanee.

A emergere tra le opere esposte, spiccarono sei incisioni di Antonio Carbonati e un disegno inedito di Amedeo Modigliani, risalente al 1909, il che attirò una particolare attenzione per la sua rarità e per il suo valore storico.

Il successo di questa mostra non fu solo frutto della qualità delle opere esposte, ma anche della sua capacità di attirare l’attenzione di collezionisti, critici e appassionati d’arte.

L’evento fu inaugurato con una partecipazione numerosa, che testimoniava l’interesse e l’attrattiva della galleria nel panorama culturale romano. Sebbene la Galleria Il Babuino non fosse la sola ad occuparsi di arte a Roma, si distingueva per la capacità di proporre eventi che riuscivano a bilanciare l’accessibilità con un contenuto di valore, riuscendo a soddisfare sia il pubblico generalista sia gli esperti e i collezionisti più esigenti.

L’importanza di questo evento si rifletteva anche sul mensile Ages, un periodico che era un punto di riferimento per le notizie culturali e artistiche della città. La pubblicazione, il cui direttore responsabile era Antonio de Marco, non solo riportava notizie di attualità ma si concentrava anche su eventi di rilievo, come le mostre organizzate dalla Galleria Il Babuino.

In questo contesto, la Grande Mostra Mercato d’Arte fu ampiamente documentata e commentata, con articoli che ne evidenziavano l’importanza e la qualità delle opere presentate.

Il mensile Ages, che si occupava di arte, cultura, turismo, spettacolo e attualità, aveva un ruolo fondamentale nel panorama dell’informazione culturale dell’epoca. La pubblicazione si caratterizzava per il suo approccio ampio e dettagliato, in grado di offrire ai lettori una panoramica variegata degli eventi e delle iniziative che animavano la città.

In occasione della Grande Mostra Mercato d’ArteAges dedicò ampio spazio alla cronaca dell’inaugurazione e alla presentazione delle opere, evidenziando l’interesse suscitato dalle incisioni di Carbonati e dal disegno di Modigliani, che divenne un vero e proprio simbolo della mostra.

L’articolo del mensile descriveva la mostra non solo come un’occasione per ammirare opere di artisti di valore, ma anche come un’opportunità per riflettere sulle tendenze artistiche e culturali dell’epoca. Era un momento di incontro tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, e le opere esposte rappresentavano un’interpretazione dell’arte contemporanea che cercava di mantenere un equilibrio tra ricerca estetica e riconoscibilità.

Questo approccio trovava una connessione diretta con l’idea di una cultura inclusiva, capace di attrarre diversi pubblici, dagli appassionati d’arte più esperti ai neofiti che per la prima volta si avvicinavano al mondo della galleria.

L’evento del 1978 non era isolato nella programmazione della Galleria Il Babuino. Negli anni, la galleria si era distinta per la capacità di affrontare tematiche e proposte artistiche variegate, ospitando artisti italiani e internazionali, e dimostrando un impegno costante nella promozione dell’arte e della cultura.

L’inaugurazione della Grande Mostra Mercato d’Arte è quindi un esempio di come la galleria cercasse di adattarsi ai cambiamenti culturali e di saper attrarre un pubblico sempre più ampio, senza però rinunciare alla qualità e alla ricerca.

Il periodo in cui si svolse la mostra era un momento di transizione per l’arte contemporanea, un’epoca in cui si affacciavano nuove tendenze e si consolidavano quelle già esistenti.

Negli anni ‘70, Roma era una città vibrante, con una scena artistica che rifletteva il fermento sociale e politico del tempo. La Grande Mostra Mercato d’Arte si inseriva in questo contesto, non solo come evento artistico ma anche come occasione di confronto e di dialogo.

Era un tempo in cui le gallerie e le riviste specializzate, come Ages, avevano un ruolo cruciale nel documentare e nel promuovere questi momenti di cambiamento, creando un ponte tra le opere e il pubblico.

Rileggendo gli articoli dell’epoca, emerge chiaramente come la Galleria Il Babuino abbia saputo interpretare il proprio ruolo con senso di responsabilità e attenzione, scegliendo di essere un luogo di qualità, di promozione artistica e di dialogo culturale.

La Grande Mostra Mercato d’Arte rappresenta, retrospettivamente, un momento in cui questa vocazione è stata pienamente realizzata, con una scelta di opere e artisti che ha messo in evidenza la diversità e la ricchezza dell’arte contemporanea.

Oggi, a distanza di cinquant’anni, guardiamo a quegli eventi con uno sguardo che cerca di contestualizzarli nella loro realtà storica e culturale.

La Galleria Il Babuino, ancora oggi, continua a essere un punto di riferimento per l’arte e la cultura, portando avanti una tradizione di impegno e ricerca che affonda le radici in eventi come la Grande Mostra Mercato d’Arte del 1978.

L’importanza di questi eventi non risiede solo nella loro capacità di attrarre un pubblico variegato o di esporre opere di valore, ma anche nella loro funzione di testimoni della storia e dei cambiamenti di una città e di una società in continua evoluzione.

Dunque questo documento, che riportiamo in oginale, ove si menzionava anche la Grande Mostra Mercato d’Arte alla Gallera il Babuino, non è solo un’occasione per ricordare un evento specifico, ma è anche un modo per riflettere sul percorso che la Galleria Il Babuino ha compiuto negli anni e sull’impatto che manifestazioni come questa hanno avuto sulla scena culturale di Roma.

Con la sua capacità di adattarsi ai tempi e di mantenere viva la passione per l’arte, la galleria dimostra che, anche cinquant’anni dopo, il valore di questi eventi rimane significativo, un patrimonio culturale da preservare e da raccontare alle generazioni future.

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